Potenza in sezione: architetture brutaliste. Congresso AISU Palermo 2025

Dal 10 al 13 settembre 2025 ho partecipato a Palermo al XII Congresso dell’Associazione Italiana di Storia Urbana (AISU), «La città crocevia. Relazioni e scambi, intersezioni e incroci nelle realtà urbane», presentando una ricerca sulle architetture brutaliste di Potenza e sul loro rapporto con la topografia della città. Un’occasione per condividere un lavoro sul patrimonio del secondo Novecento e interrogarsi sul valore di edifici che appartengono al paesaggio quotidiano, ma che spesso rimangono poco conosciuti.

Potenza è una città da leggere in sezione. Pendii, dislivelli e quote differenti ne determinano gli spazi e i percorsi. In questo contesto, la ricerca osserva come alcune architetture abbiano interpretato il terreno, trasformando i salti di quota in occasioni di progetto: piani intermedi, volumi articolati, connessioni tra livelli e strutture capaci di costruire nuove relazioni con il paesaggio urbano.

Il percorso attraversa il Tribunale, l’ex Istituto Statale d’Arte, oggi Liceo Walter Gropius, il Museo Archeologico Provinciale e l’ex Ospedale Ortofrenico. Edifici diversi per funzione e linguaggio, messi in relazione attraverso il modo in cui organizzano lo spazio, rendono leggibile la struttura e si confrontano con l’orografia.

Il brutalismo diventa così una chiave di lettura che va oltre l’immagine del cemento a vista. Al centro dell’indagine sono le relazioni tra materia, costruzione e forma della città: il modo in cui un edificio incontra il suolo, attraversa un pendio o definisce un nuovo piano dell’abitare.

La partecipazione al congresso ha portato questa ricerca dentro un confronto più ampio sulla storia urbana. Per Studio Runo, studiare e raccontare queste architetture significa contribuire al riconoscimento del loro valore, offrendo strumenti per osservarle con maggiore consapevolezza e aprire una riflessione sul loro futuro.

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